Il 10 Maggio 2005 Michele Lotito, in qualità di consulente scelto dalla cordata
di imprenditori e professionisti coratini, rende noto che la città di Corato avrà
una squadra militante nel campionato di Promozione, grazie ad un accordo con i dirigenti
dell’Atletico Trani prevedente il trasferimento a Corato sia della sede societaria,
sia di tutte le cariche sociali che apparterranno agli esponenti di questa cordata.
L’idea portata avanti sin dagli albori è stata quella di non gestire soltanto la
prima squadra, ma di avere un occhio di riguardo anche per il settore giovanile.
Sin da qualche anno il problema che affliggeva il calcio a Corato, riguardava il
pubblico che dalle duemila persone degli anni ‘80, era sceso nell’ultimo periodo,
a poche unità. Tutti i credenti nel progetto sapevano bene che questo era il compito
più arduo da affrontare e che sarebbero serviti innanzitutto i risultati per riaccendere
l’entusiasmo nei tifosi coratini. Partendo dal presupposto che il calcio è lo sport
più amato dagli italiani, in molti si auguravano che anche a Corato potesse riaccendersi
questo sentimento. Per perseguire questo ambizioso progetto di fondamentale importanza
era la scelta del presidente che credendo nella causa avrebbe guidato la nuova società.
Il nome era già nell’aria da qualche giorno, ma è stato Michele Lotito a renderlo
ufficiale dichiarando che, nel corso di una riunione di qualche giorno prima, all’unanimità
il nome scelto era quello di Luciano Rutigliano. Questo cognome per i tifosi coratini
prometteva bene, infatti, fu proprio il fratello Michele, alla fine degli anni ‘80
il presidente del miglior Corato di sempre, una formazione che sino all’ultima giornata
lottò, nel campionato Interregionale, contro il Trani per la promozione in serie
C/2 e quindi per il calcio professionistico. I tempi erano cambiati e il calcio
al quale il nuovo Corato si affacciava, a parità di campionato, era sicuramente
sceso di livello, ma non per questo le intenzioni della società erano quelle di
non avere ambizioni. Lo si capì subito dalle prime dichiarazione del neo presidente
Rutigliano, "vogliamo partire formando una buona società, in primis, allargandola
a quelle persone che sono appassionate di calcio e credono in questa disciplina
partendo dalle giovanili, che devono rappresentare il futuro di questa squadra.
Anche per questo abbiamo stretto un valido accordo di collaborazione con società
giovanili, per dare loro una continuità anche nel settore dilettantistico e per
avere noi sempre un bacino da cui attingere giocatori. Ringrazio tutti coloro che
mi hanno scelto come presidente e ribadisco anche la volontà di tutti noi a far
crescere questa società sia sotto il profilo dirigenziale che sotto quello sportivo,
per una Corato che non può aver dimenticato l’amore per questo sport". Queste le
parole di speranza in un futuro che si prospettava ambizioso e che ebbero il merito
di ravvivare le ambizioni della piazza di Corato.
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